Mancano pochissimi giorni all’attesissimo evento delle Premiazioni ACSI Ciclismo, che celebrerà i protagonisti della stagione ciclistica appena conclusa.
Tra gli ospiti di sabato 6 dicembre ci sarà la graditissima presenza di Andrea Noe', l’indimenticabile “Brontolo”. Campione con una lunga e prestigiosa carriera, Noè ha collezionato vittorie straordinarie, tra cui una tappa del Giro d’Italia, indossando maglie di rilievo come quelle di Mapei e Liquigas.
Abbiamo chiesto ad Andrea di raccontarci il suo rapporto con ACSI e i progetti in corso:"Con Emiliano Borgna ho stabilito nel tempo un rapporto di stima e amicizia molto forte. Emiliano rappresenta un punto di riferimento fondamentale nel mondo amatoriale.
Sono affiliato ad ACSI da molti anni con la mia associazione Brontolo Bike ASD – www.brontolobike.it – che conta 370 tesserati agonisti e altri 130 sostenitori, per un totale di 500 affiliati nel team.
In collaborazione con ACSI e soprattutto con Graziana Antoci, mia compagna nella vita e presidente del Gruppo Ciclistico ’95 Novara, anch’esso affiliato ad ACSI, abbiamo fondato Gravelland ASD – www.gravelland.it – che organizza eventi gravel nelle zone di Milano e Novara, all’interno del Parco del Ticino.Tra gli eventi, cinque appuntamenti che coinvolgono circa 500 appassionati di gravel ciascuno, e la storica Novarenberg, che ha raggiunto i 1000 partecipanti. Si tratta di un progetto importante dedicato alla valorizzazione del territorio, patrocinato dal Parco del Ticino, dalle regioni e dalle province interessate."
Sabato 6 dicembre sarà anche l'occasione di incontrare un'atleta straordinaria. Parliamo di Edita Pucinskaite, campionessa del mondo in linea del 1999 e non solo - il suo palmarès è ricchissimo - grande sostenitrice e promotrice del ciclismo femminile, nonché organizzatrice della GF Edita Pucinskaite.
Edita ha commentato così il suo rapporto con ACSI:
"𝘕𝘰𝘯 𝘷𝘦𝘥𝘰 𝘭’𝘰𝘳𝘢 𝘥𝘪 𝘳𝘪𝘢𝘣𝘣𝘳𝘢𝘤𝘤𝘪𝘢𝘳𝘦 𝘌𝘮𝘪𝘭𝘪𝘢𝘯𝘰 𝘉𝘰𝘳𝘨𝘯𝘢. 𝘊𝘰𝘯 𝘈𝘊𝘚𝘐 𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘭𝘶𝘪 𝘪𝘯 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘪𝘤𝘰𝘭𝘢𝘳𝘦 𝘤’𝘦̀ 𝘶𝘯 𝘭𝘦𝘨𝘢𝘮𝘦 𝘥𝘪 𝘢𝘮𝘪𝘤𝘪𝘻𝘪𝘢 𝘦 𝘥𝘪 𝘴𝘵𝘪𝘮𝘢 𝘳𝘦𝘤𝘪𝘱𝘳𝘰𝘤𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘥𝘶𝘳𝘢 𝘥𝘢 𝘮𝘰𝘭𝘵𝘪 𝘢𝘯𝘯𝘪.
𝘌𝘮𝘪𝘭𝘪𝘢𝘯𝘰, 𝘥𝘢 𝘨𝘳𝘢𝘯𝘥𝘦 𝘢𝘱𝘱𝘢𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘢𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘤𝘪𝘤𝘭𝘪𝘴𝘮𝘰 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘱𝘳𝘰𝘧𝘰𝘯𝘥𝘢 𝘤𝘶𝘭𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘴𝘱𝘰𝘳𝘵𝘪𝘷𝘢, 𝘩𝘢 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦 𝘴𝘦𝘨𝘶𝘪𝘵𝘰 𝘪𝘭 𝘤𝘪𝘤𝘭𝘪𝘴𝘮𝘰 𝘱𝘳𝘰𝘧𝘦𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘪𝘴𝘵𝘪𝘤𝘰 𝘦 𝘭𝘰 𝘩𝘢 𝘧𝘢𝘵𝘵𝘰 𝘴𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘥𝘪𝘴𝘵𝘪𝘯𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘢𝘱𝘱𝘳𝘦𝘻𝘻𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘴𝘰𝘱𝘳𝘢 𝘰𝘨𝘯𝘪 𝘤𝘰𝘴𝘢 𝘪𝘭 𝘎𝘌𝘚𝘛𝘖 𝘈𝘛𝘓𝘌𝘛𝘐𝘊𝘖 𝘴𝘪𝘢 𝘥𝘪 𝘶𝘯 𝘤𝘢𝘮𝘱𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘥𝘪 𝘶𝘯𝘢 𝘤𝘢𝘮𝘱𝘪𝘰𝘯𝘦𝘴𝘴𝘢.
𝘛𝘶𝘵𝘵𝘰 𝘤𝘪𝘰̀ 𝘴𝘪 𝘳𝘪𝘴𝘱𝘦𝘤𝘤𝘩𝘪𝘢 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘧𝘪𝘭𝘰𝘴𝘰𝘧𝘪𝘢 𝘈𝘊𝘚𝘐, 𝘥𝘰𝘷𝘦 𝘭𝘦 𝘤𝘪𝘤𝘭𝘪𝘴𝘵𝘦 𝘴𝘪 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦 𝘴𝘦𝘯𝘵𝘪𝘵𝘦 𝘢𝘱𝘱𝘳𝘦𝘻𝘻𝘢𝘵𝘦 𝘦 𝘢𝘱𝘱𝘭𝘢𝘶𝘥𝘪𝘵𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘭𝘢 𝘱𝘢𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦 𝘥𝘦𝘵𝘦𝘳𝘮𝘪𝘯𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦𝘴𝘱𝘳𝘦𝘴𝘴𝘢 𝘴𝘶𝘪 𝘱𝘦𝘥𝘢𝘭𝘪 𝘦 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘦̀ 𝘪𝘭 𝘱𝘦𝘯𝘴𝘪𝘦𝘳𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘮𝘪 𝘱𝘳𝘦𝘮𝘦 𝘦𝘴𝘱𝘳𝘪𝘮𝘦𝘳𝘦 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘩𝘦́ 𝘤𝘪 𝘵𝘦𝘯𝘨𝘰 𝘵𝘢𝘯𝘵𝘪𝘴𝘴𝘪𝘮𝘰 𝘢𝘭 𝘤𝘪𝘤𝘭𝘪𝘴𝘮𝘰 𝘧𝘦𝘮𝘮𝘪𝘯𝘪𝘭𝘦 𝘦 𝘯𝘦𝘴𝘴𝘶𝘯𝘰 𝘱𝘪𝘶̀ 𝘥𝘪 𝘌𝘮𝘪𝘭𝘪𝘢𝘯𝘰 𝘳𝘪𝘦𝘴𝘤𝘦 𝘢 𝘥𝘢𝘳𝘦 𝘵𝘢𝘯𝘵𝘢 𝘪𝘮𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢𝘯𝘻𝘢 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘦 𝘥𝘰𝘯𝘯𝘦.
𝘕𝘰𝘯 𝘷𝘦𝘥𝘰 𝘭’𝘰𝘳𝘢 𝘥𝘪 𝘳𝘪𝘷𝘦𝘥𝘦𝘳𝘦 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘪, 𝘈𝘊𝘚𝘐 𝘦̀ 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘶𝘯𝘢 𝘨𝘳𝘢𝘯𝘥𝘦 𝘧𝘢𝘮𝘪𝘨𝘭𝘪𝘢”
Ad impreziosire ulteriormente l’evento, un altro ospite davvero molto speciale. Stiamo parlando di Norma Gimondi che ha raccolto la preziosa eredità del padre Felice, grande campione fra i più amati del ciclismo italiano, organizzando importanti iniziative rivolte ai più piccoli.
L'abbiamo intervistata per voi, chiedendole del 𝐆𝐈𝐌𝐎𝐍𝐃𝐈 𝐂𝐀𝐌𝐏.
“Il Gimondi Camp è innanzitutto un progetto educativo, oltre che sportivo, nato per trasmettere ai più piccoli i valori di mio padre, in primis la grande passione per il ciclismo. È indirizzato alle bambine e ai bambini sia normodotati sia con sindrome di Down. Il nostro obiettivo è insegnare attraverso il gioco e il divertimento la tecnica di guida sicura in bici, ma anche le regole del codice della strada e la segnaletica, con la collaborazione della polizia stradale. Il nostro motto è “Non mollare mai fino alla fine!” perché trasmettendo i valori del ciclismo, si aiuta i giovani a vivere meglio il presente e prepararsi ad affrontare le sfide del futuro.
Il programma di iniziative viene divulgato attraverso il sito www.gimondicamp.it e sulle pagine ufficiali Instagram e Facebook."
Com’è nato il rapporto con ACSI e con Emiliano Borgna?
“Ho conosciuto la realtà di ACSI quando sono entrata nella giunta Coni, nel quadriennio olimpico 2020 – 2024. Emiliano Borgna mi è stato presentato un paio di anni fa da un’amica in comune, il Vice Questore Mirella Pontiggia, e da lì si è instaurato un bel rapporto, basato sul confronto e la stima reciproca."
Progetti 2026: qualche anticipazione?
“Nel 2026 organizzeremo 7 settimane di Gimondi Camp di cui due dedicate ai ragazzi con sindrome di Down. Per la prima volta, nel 2026 ci presenteremo alla Valle Brembana, la valle che ha dato i natali al mio papà e lo faremo in collaborazione con gli oratori. Non saremo stanziali in un unico Comune ma ci sposteremo in ben cinque realtà in modo da toccare quasi tutta la Valle. Sarà il modo migliore per ricordare la vittoria del Giro d’Italia del 1976: vestiremo i nostri gimondini di rosa anche solo per un giorno.”
Ha un aneddoto o un messaggio per i giovani da condividere con noi del suo grande papà?
“Il messaggio di papà che cerchiamo di trasmettere ai nostri gimondini è che nella vita puoi essere utile anche arrivando secondo o quinto … l’importante è che tu ce la metta tutta! Quindi lottare sempre per migliorarsi e superare i propri limiti, ma poi accettare di arrivare anche secondo o quinto se si ha dato il meglio e ci si è impegnati al massimo. Il primo posto ha valore perché dietro c’è chi lotta per il secondo, il terzo, il quarto…”
